domenica 5 settembre 2010

"la Sha'ria e' la principale fonte del diritto"

Sta scritto qui. E' una Costituzione. Si'.
Ora provate ad immaginare se in Italia qualcuno volesse introdurre un articolo della Costituzione che dicesse, chesso', "I principi del Codice di Diritto Canonico sono la fonte del diritto italiano".
Qualcuno mi spiega come mai, a sinistra, si dovrebbe celebrare la proclamazione di uno Stato con quella Costituzione? Io non ci vedo nessun progresso. 

4 commenti:

Rita ha detto...

Grazie Nahum, molto interessante.
Ho tradotto l'art.4² per la gioia degli esperantisti. Sono quasi tutti di sinistra, vediamo che ne pensano...

leftheleft ha detto...

oh mamma!
e adesso chi glielo dice alle Donne in Nero?

utile notizia!!

נחום ha detto...

Vediamo se indovino. Donne in nero ed esperantisti in rosso diranno che loro sono per lo Stato binazionale. Se in questo Stato binazionale avremo una legge sola per tutti, dovra' essere la Sharia, perche' siamo laici e rispettiamo la volonta' della maggioranza.
Ma si puo' anche provare a crare un sistema federale. Avremo quindi cantoni arabi dove vige la Sharia e cantoni israeliti dove vige il diritto religioso ebraico. Ah no, in Israele non c'e' il diritto religioso ebraico, c'e' un sistema di Common Law basato non sulla Bibbia ma su delle occidentali e prosaiche "Basic Laws".
Quindi facciamo che, in questo Stato binazionale dei sogni, ci saranno cantoni dove vige la Sharia e cantoni dove le donne possono chiedere ed ottenere il divorzio (come in Israele oggi), dove le violenze domestiche sono proibite (nei territori palestinesi no, e nemmeno a Gaza) e dove chi licenzia una donna incinta prima viene messo in prigione e poi, con calma, processato (cosi' succede in Israele ed in nessun Paese arabo).
Chissa' in quale cantone vorranno la residenza, le donne palestinesi. Ho provato a chiederlo a delle donne in nero, ma mica mi hanno risposto.

leftheleft ha detto...

Bisognerebbe poi anche chiedere loro, cosa pensano della laicità dello stato in Italia. Così per farsi due risate.
bye